Festa di Roma: ancora Jake superstar, ma oggi si parla anche di sport. Competitivo.

“Il mondo sta attraversando un momento complicato, per questo abbiamo bisogno di ascoltare storie come quella di un ragazzo di pochi anni fa al quale il terrorismo ha portato via tutto in un istante. Un uomo, oggi, che per anni ha portato il peso di essere un simbolo, ma ha trovato la forza di uno scambio con gli altri e da lì la capacità di farcela e di resistere”.

È ancora lui, Jake Gyllenhaal – accolto ieri sera dall’abbraccio di una calda standing ovation in sala con il vero protagonista della storia che interpreta in Stronger – il mattatore del giorno alla Festa del Cinema di Roma. Come negarlo di fronte alla folla che lo ha atteso sul red carpet dalle prime ore del mattino per assistere al duetto con il Direttore, Antonio Monda, sul palcoscenico dell’Auditorium? Gyllenhaal racconta con commozione il piccolo uomo dal grande coraggio che ha fatto emozionare ieri anche ‘live’ il pubblico della Festa di Roma, il vero Jeff Bauman, che a Boston, il 15 aprile 2013, perse le gambe per l’attentato della maratona.

“Certe storie” dice “arrivano per farci conoscere qualcosa in più anche su noi stessi”. “E se ho pensato di accettare subito questo ruolo è perché ho capito che avevo tanto da imparare”. Per esempio che bisogna essere forti nei momenti che possono cambiarci la vita. O che ad alcuni non piace essere considerati ‘eroi’ anche se lo sono davvero agli occhi degli altri.

Sono eroi i bambini che attraversano gli schermi di Alice (oggi anche con un cameo di Papa Francesco, 6 minuti all’interno di Beyond The Sun, l’avventura di cinque bambini che ripercorrono le strade degli apostoli alla ricerca della verità di Gesù)

Per loro, dopo i supereroi di Mazinga Z protagonisti ieri anche di molti selfie all’Auditorium è arrivata a Roma la nuova animazione di Enzo d’Alò (Pipì, Pupù e Rosmarina in il mistero delle note rapite con le voci di Giancarlo Giannini e Francesco Pannofino).

In un corto è tornato Frozen – Le avventure di Olaf, mentre due sono le opere prime in Alice Kino Panorama Italia presentate al Cinema Admiral: Finché c’è prosecco c’è speranza, di Antonio Padovan con Giuseppe Battiston, e Guarda in alto di Fulvio Risuleo con Giacomo Ferrara, Aurélia Poirier, Ivan Franek, e la partecipazione speciale di Lou Castel.

Per Alice in concorso The Changeover di Miranda Harcourt e Stuart McKenzie, che ricorda le atmosfere di Twilight, e Boom For Real sempre all’Admiral, sull’adolescenza di Jean-Michel Basquiat.

Se Gyllenhaal ha parlato al pubblico della sua carriera (Donnie Darko, I segreti di Brokeback Mountain, End of Watch – Tolleranza zero, Prisoners, Lo sciacallo – Nightcrawler e Animali notturni), ben sei oggi i film in programma nella Selezione Ufficiale.

Prendre le large di Gaël Morel è la storia di Edith, operaia in un’azienda tessile la cui vita cambia radicalmente quando l’azienda per cui ha sempre lavorato decide di delocalizzare in Marocco. Di fronte alla prospettiva della disoccupazione, con un figlio lontano e senza altri legami, Edith decide di accettare il trasferimento.

Arriva poi stasera Cuernavaca, primo lungometraggio di Alejandro Andrade Pease, che racconta la storia di un figlio che, dopo un incidente, accudisce la madre nella casa della nonna decidendo finalmente di iniziare a cercare suo padre.

Ancora sport e ancora eroi nella storia di Nick Bollettieri, l’allenatore di campioni come Andre Agassi, Jim Courier, Monica Seles e molti altri. E di sport, ma soprattutto di competizione, parla anche I, Tonya di Craig Gillespie, storia vera della pattinatrice Tonya Harding protagonista di uno degli scandali più grandi della storia degli Stati Uniti. È stato un eroe, a suo modo, anche Enzo Ferrari protagonista oggi di Race to Immortality di Daryl Goodrich sui trionfi e le tragedie dei più coraggiosi piloti Ferrari negli anni ‘50.

Al MAXXI, infine, Sara in cui Stefano Pistolini e Massimo Salvucci hanno ricostruito l’omicidio di Sara Di Pietrantonio, la ragazza romana bruciata viva e uccisa dall’ex fidanzato il 29 maggio 2016. In questa giornata ricchissima di appuntamenti anche Bitter Flowers di Olivier Meys e Dieci storie proprio così, in cui Emanuela Giordano e Giulia Minoli hanno raccontato come nell’ultima stagione a teatro (alla Casa del Cinema) il loro viaggio di speranza nell’Italia ferita dal malaffare, ma verso un cambiamento.

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