È Festa! Via, fino al 24 Ottobre a Roma agli incontri ravvicinati con il cinema di qualità

“Il cinema è una festa alla vita” diceva Federico Fellini.
“Viviamola insieme”, aggiunge il direttore artistico Antonio Monda, al debutto con una serata evento, la prima, che da stasera nel nome della qualità punta sul grande cinema internazionale, tra film molto attesi e incontri già richiestissimi dal pubblico.

Insomma, per la decima volta, con un ricambio forte di formula, oltreché di vertice, Roma fa Festa: fino al 24 con l’accento sulla “A” avremo una maratona di qualità, certo, ma anche di discontinuità e varietà in un nuovo corso in tutti i sensi, visto che oltre alla direzione artistica affidata da quest’anno ad Antonio Monda, alla guida della Fondazione Cinema per Roma c’è il ritorno di Piera Detassis che proprio dieci anni fa in occasione della prima edizione ne era direttore.

Via il concorso (l’unico premio assegnato sarà proprio quello voluto dal main sponsor, BNL Gruppo BNP Paribas, votato dal pubblico all’uscita dalle sale) niente giurie né madrina, la Festa darà attenzione totale ai film che sono 37 in Selezione Ufficiale (tra cui 4 italiani in concorso) che insieme agli incontri con molti protagonisti della cultura, non solo cinematografica, dovranno sovrastare il richiamo e le suggestioni del red carpet.

Spiega Monda: “Contano le emozioni che si provano dentro la sala, non le sfilate di moda”.
Conta insomma il cinema “puro” e “senza orpelli”: quello che è sopravvissuto alla super selezione della sua squadra che “ha scelto i film per noi più belli, i migliori dell’anno, anche a costo di dire qualche ‘no’ doloroso. Crediamo fino in fondo in questa selezione”.

L’Italia è in selezione con Alaska di Claudio Cupellini, Dobbiamo parlare di Sergio Rubini, Lo chiamavano Jeeg Robot dell’esordiente Gabriele Mainetti e Registro di classe, libro primo 1900-1960 di Gianni Amelio, in coppia con la sua montatrice di fiducia, Cecilia Pagliarani.

Cupellini ha diretto Elio Germano e Astrid Berges-Frisbey in un melò che inizia tra i tetti di Parigi, unendo due anime senza radici e sole, che si incontrano e si scontrano, si amano ma non sanno cercarsi al momento giusto.

Amore, ma in chiave di commedia, anche nel nuovo film di Rubini, regista e attore, accanto a Isabella Ragonese, Fabrizio Bentivoglio e Maria Pia Calzone in un confront/scontro tra amici che nel corso di una nottata mettono in discussione i loro matrimoni ma anche se stessi, rispolverando vecchi rancori.

Un giovane pregiudicato di borgata è invece il protagonista dell’opera prima di Mainetti, interpretata da Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, che racconta cosa succede se un delinquente, un giorno, all’improvviso, scopre di avere un superpotere…

Infine, con Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani un film d’archivio che compie un viaggio lungo più di un secolo nel mondo della scuola, con insegnanti, alunni e genitori che raccontano i loro ricordi e le loro esperienze, le loro aspettative e le loro delusioni.

Meno ricca quest’anno di novità del cinema italiano nella selezione ufficiale e più austera forse di altre edizioni, la Festa di Roma celebra però molto gli autori italiani di oggi e di ieri, a cominciare da Paolo Sorrentino di cui saranno presentati tra gli Eventi Speciali, sia il suo episodio La fortuna girato per il film collettivo Rio Eu Te Amo, sia I 40 minuti inediti aggiunti ad una versione integrale de La grande bellezza. Tra i maestri, Omaggi a Ettore Scola, a cui le figlie Paola e Silvia hanno dedicato Ridendo e scherzando, ai fratelli Taviani, a Pier Paolo Pasolini, a Francesco Rosi, a Sergio Corbucci.

Tra le retrospettive, Antonio Pietrangeli, con la partecipazione di Stefania Sandrelli che accompagnerà la presentazione de Io la conoscevo bene.

Tra le curiosità S is for Stanley di Alex Infascelli, storia dell’amicizia bizzarra e ineduta di Emilio D’Alessandro, per trent’anni autista personale del regista, con Stanley Kubrick. Era d’estate di Fiorella Infascelli, con Giuseppe Fiorello, Massimo Popolizio e Valeria Solarino, è stato intanto il film protagonista dell’ultima delle quattro serate di preapertura che hanno dedicato attenzione a Shakespeare tra Julie Taymor e La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu ma anche al ‘capitano’ Cristoforetti e alla sua avventura spaziale.

Non è tutto: “Work in progress” racconterà due progetti italiani in fase di realizzazione (2 di noi di Ivan Cotroneo e Liberi tutti di Luca Rea), “Hidden City” tre pellicole sulla capitale (Tevere di Massimo Saccares, Showbiz di Luca Ferri e Filmstudio mon amour di Toni D’Angelo) e “Riflessi” il fantascientifico Una magia saracena di Vincenzo Stango e il documentario Swinging Roma di Andrea Bettinetti.

Dopo il film inaugrale Truth di James Vanderbilt, sul rapporto tra giornalismo e politica, con Robert Redfird nei panni di Dan Rather e Cate Blanchett, sono attesissimi The Walk-3D di Robert Zemeckis e Junun di Paul Thomas Anderson, Ville-Marie di Guy Edoin, con Monica Bellucci che sarà in passerella, Mistress America di Noah Baumbach, The Propaganda Game di Alvaro Longoria, Eva no duerme di Pablo Aguero, Experimenter di Michael Almereyda e i primi episodi della serie tv Fargo.

Oltre ai film, grande importanza anche agli “Incontri ravvicinati” con Jude Law, Wes Anderson e Donna Tartt, William Friedkin e Dario Argento, Joel Coen e sua moglie Frances McDormand, Paolo Sorrentino, Carlo Verdone e Paola Cortellesi, Todd Haynes, Renzo Piano, Riccardo Muti e Paolo Villaggio.

Via alla Festa. E che sia una maratona di passioni, scoperte, sorprese, qualità.

(Foto Getty: 187791921)

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