Emma, Alba e Elena: il primo film italiano è donna

di TBWA-admin

Dopo la coraggiosa epopea spaziale di Sandra Bullock (Gravity), oggi è stato il turno di una storia tutta al femminile.

Via Castellana Bandiera, primo dei tre film italiani in concorso, vanta la regia di Emma Dante, nota autrice teatrale siciliana, e le performance di Alba Rohrwacher e della strepitosa inteprete teatrale Elena Cotta, che a 82 anni calca fiera il suo primo tappeto rosso.

Una contaminazione cinema-teatro, dunque, è alla base dell’anti-road movie della Dante, che schiera se stessa (è sia attrice che regista) e la sua protagonista una contro l’altra in due automobili diverse, decise a tutto tranne che a spostarsi. Immobili, ma sempre sulla strada, due donne si confrontano con gli sguardi, stile western: “Chi non sogna di realizzare un western nella vita, dopo tutto? La sfida fa parte dell’essere umano”.

Il film segna il suo debutto dietro la macchina da presa: “Non avrei potuto raccontare questa storia a teatro: avevo bisogno della strada della polvere e della carne, quindi è stato un passaggio naturale”. Il lavoro preparatorio, invece, è stato il medesimo a cui era abituata: “Prove e prove con Alba e il resto della compagnia: la squadra per me è tutto“.

Alba nel film interpreta la sua donna, è la parte più rock e ribelle di una coppia omosessuale in crisi. E il legame con quella che definisce senza mezzi termini la “regista del mio cuore” è evidente: “Posso continuare a testimoniare che il metodo Emma Dante funziona. Fa un lavoro duro con gli attori, richiede molto, sai di essere portata all’estremo ma anche che solo lei riesce a tirare fuori i fantasmi, qualcosa che non sapevi neanche di avere, ma che lei è capace di evocare”.

Evocare è il verbo giusto per sintetizzare anche il notevole lavoro espressivo della Cotta: “Il desiderio di qualunque attore è riuscire a esprimere una frase solo con la mimica gli sguardi e l’intensità. Per farlo devi rinunciare a tutta la coloritura del linguaggio, per essere solo un viso, una tensione,  un’espressione continua: sì, è stata una sfida, ma così bella da essere memorabile”.

Di Claudia Catalli per Oggi al Cinema

FOTO: Federica De Masi © Oggialcinema.net

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