Dinastia di famiglia

di TBWA-admin

Bisogna cercare qualcosa di particolare all’interno dell’acido desossiribonucleico della famiglia. Prima il padre, poi la figlia ora è la volta del fratello. A tutti e tre i film escono di un gran bene.

La dinastia Coppola ha fatto sfilare sul tappeto rosso Roman, l’ennesimo rampollo di casa (dopo papà Francis e sorella Sofia), con il film in Concorso A Glimpse Inside the Mind of Charles Swan III, una storia di successi e cadute intrepretata da Charlie Sheen.

Ambientata nell’America degli anni ’70 racconta, con tono surreale e sentimentale, la crisi di un uomo maturo “scaricato” dalla sua compagna. Da qui parte un’auto-analisi con amici e parenti per capire le ragioni della sconfitta e trovare le forze per guardare oltre; lui, grafico di successo, si ritrova senza le forze per ripartire.

Il film, azzardiamo noi, potrebbe essere nato, tra regista e attore, nei giardinetti di casa quando erano ancora piccoli. Ovviamente è un paradosso ma se ragioniamo con la fantasia (perdonate l’ossimoro) vi sembra un caso che i genitori di Roman e Charlie siano stati capaci di mettere in scena Apocalypse Now senza segretamente dispensare pillole di saggezza nel giocare con i loro pargoli?

Certo, la pellicola non si avvicina nemmeno lontanamente al capolavoro sul Vietnam ma ha lasciato traccia nell’idea di cinema dei protagonisti.

Il pensiero di Roman, più che dal padre del Padrino, potrebbe essere stato influenzato dalla sorella, Sofia. Lei, vincitrice a Venezia nel 2010, ha lasciato quell’impronta di amara ironia che troviamo anche nel lavoro del fratello. In molti hanno ritrovato sullo sfondo uno spirito felliniano nel descrivere temi da adulti con lo sguardo di un ragazzino verso una Hollywood immaginifica ma deprimente.

Ne sentiremo parlare.

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