Cenerentola – I costumi di Sandy Powell

di Gianni Canova

Vi siete mai chiesti perché il colore di Cenerentola è l’azzurro? Di Cenerentola, non del Principe che pure al colore del cielo senza nubi deve il suo “nome d’arte”. Cenerentola era azzurra nel film d’animazione realizzato da Disney nel 1950 e lo è anche nel film del 2015 diretto da Kenneth Branagh, con Lily James nei panni della bionda e gentile Cinderella.

 

La costumista Sandy Powell (tre volte Premio Oscar per Shakespeare in Love, The Aviator e The Young Victoria) ha scelto di restare sostanzialmente fedele all’icona di Cenerentola così come era stata definita nel film del 1950. Lì, però, Cinderella non vestiva sempre e solo d’azzurro, in alcune scene indossava anche un corpetto marrone su una maglietta bianca. Nel film di Branagh invece l’orfanella vessata dalla matrigna se ne va in giro con lo stesso abitino celeste per tutto il film, e non si cambia mai, salvo in due scene: quando si presenta alla matrigna con un abitino rosa della madre riadattato da lei in vista del ballo (e la matrigna glielo strappa con sadico godimento…) e poi quando va al ballo con un abito magicamente realizzato dalla sua fata-madrina, sempre azzurro anche se su toni più intensi e più prossimi al turchese.

 

Mentre la matrigna e le sorellastre cambiano continuamente d’abito (Sandy Powell dice di essersi ispirata al look di Marlene Dietrich e di Joan Crawford per gli abiti di Cate Blanchett e a dipinti e stampe ottocenteschi per le sorellastre), per Cenerentola la Powell lavora di sottrazione e la riduce al ruolo di icona che ormai ha nell’immaginario collettivo.

 

È il destino delle icone quello di dover essere sempre identiche a se stesse, e di non poter cambiare mai: vale per Charlot, per Cappuccetto Rosso, per Pinocchio, evidentemente non può non valere anche per Cinderella. Che è condannata all’immodificabilità del look per meglio trionfare con l’abito della scena del ballo (240 metri di stoffa, 10,000 brillantini Swaroski, 4 km di cuciture…).

 

Quanto al Principe, di azzurro non ha quasi nulla: se nel cartoon del 1950 era un bellimbusto che andava in giro con giubba militare color giallo-tuorlo d’uovo, qui va a caccia di cervi con una blusa color verde oliva. Solo nel finale mostra annodato intorno al collo un foulard celestino che lo riposta alla sua eponima “azzurrità”. Ma al suo fianco ormai c’è Cenerentola, ed è come se lui assorbisse anche su di sé il colore di lei. Che il Principe sia azzurro solo per riflesso della celestialità di Cenerentola?

 

Photo credits: 463346930 / Getty Images 

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