Cannes70: quasi pronti, al via da mercoledì il festival del cinema più atteso del mondo

di Laura Delli Colli

Grande cinema e glamour, mercato e business, lo spettacolo dei film che conquisteranno in tutto il mondo il grande pubblico, ma anche il buon cinema di qualità che piace a chi ama il racconto d’autore. E star, tante star sulla Croisette in un girotondo lungo dodici giorni di 24 ore fatte di notti quasi insonni, film visti (soprattutto dalla stampa) in fila fin dale prime ore del mattino, poi un pubblico in fibrillazione, tanti appassionati di cinema che affollano l’area davanti al Palais in cerca di un’invitation, sperando magari anche in un autografo molto difficile da conquistare passando le line di un servizio d’ordine comprensibilmente inflessibile.

È Cannes, quella del Festival quest’anno numero 70, ovviamente, che per 12 giorni trasforma ogni anno il suo status di ridente località balnear-mondana aperta anche a molti convegni durante l’anno incoronandosi capitale del cinema mondiale sul red carpet più esclusivo anche per l’industria della moda e della bellezza. È anche quella che sfila sulla montée des marches, la gradinata simbolo del festival celebrando ogni sera il rito di un’irripetibile show di fascino e bellezza.

Non dovremmo parlare di cinema? Certo, lo facciamo qui e lo faremo con la nostra cronaca da mercoledì prossimo 17 e fino al 27 quando il festival – dopo aver consumato tutte le anteprime in programma – lascerà solo alla festa delle repliche per il pubblico la sua ultima giornata di quest’edizione. E da mercoledì, proprio quando la madrina di quest’edizione speciale, Monica Bellucci, taglierà ufficialmente il Nastro dei 70. Proviamo intanto ad anticipare per i curiosi e gli appassionati del Festival una panoramica di quello che aspetta anche tanti appassionati lettori di cinema.

Intanto prendete nota: il Festival con la giuria presieduta da Pedro Almódovar si apre con il film Les Fantômes d’Ismaël di Arnaud Desplechin, una pellicola in bianco e nero con Charlotte Gainsbourg e Marion Cotillard

Cominciamo col dire che il cinema italiano, per il secondo anno consecutivo, senza un posto tra i prescelti in gara, non è affatto assente. C’è Paolo Sorrentino in giuria, Claudia Cardinale scelta come simbolo di quest’edizione così importante, Monica Bellucci a far da madrina, come abbiamo detto, poi fuori concorso nelle sezioni parallele Sergio Castellitto, regista di Fortunata, e l’esordiente in lungometraggio Annarita Zambrano con Après la guerre, entrambi in concorso nella sezione Un Certain Regard. Fortunata è con Jasmine Trinca, Stefano Accorsi e Alessandro Borghi in una storia della Roma di periferia tratta dall’omonimo romanzo di Margaret Mazzantini, mentre il film della Zambrano, interpretato fra gli altri da Giuseppe Battiston, rivive un passato criminale fra ideali politici e rimpianti “storici”. Ma ci sono anche Cuori puri dell’esordiente Roberto De Paolis, Sicilian Ghost Story del duo Piazza e Grassadonia, visionario racconto di una Sicilia su una storia di mafia toccando anche le corde del fantasy, e A Ciambra dell’italo-afro-americano Jonas Carpignano.

Per finire anche L’intrusa di Leonardo Di Costanzo, all’opera seconda con un film che racconta in questo caso la camorra da un punto di vista inedito. Per il resto, tra i più attesi in concorso da Hollywood, Noah Baumbach (The Meyerowitz Stories, con Dustin Hoffman, Ben Stiller, Adam Sandler e Emma Thompson), Sofia Coppola (The Beguilded, con Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Elle Fanning), Todd Haynes (Wonderstruck, con Julianne Moore e Michelle Williams) e  Benny & Josh Safdie (Good Time, con Robert Pattinson). Sei i francesi: dopo Arnaud Desplechin – che apre il Festival con Les Fantomes D’Ismael, Robin Campillo (120 Battements par minute), Jacques Doillon (Rodin, con Vincent Lindon che interpreta scultore), Michel Hazanavicius (Le Rodoutable, con Louis Garrel, Stacy Martin, Bérénice Bejo), Michael Haneke (è di produzione francese il suo Happy End, con Isabelle Huppert, Jean-Louis Trintignant, Mathieu Kassovitz), François Ozon (L’amant double, con Jérémie Ranier), il turco-tedesco Fatih Akin (Aus dem Nichts, con Diane Kruger), il sudcoreano Hong Sang-soo (Geu-hu), la giapponese Naomi Kawase (Hikari),  il greco Yorgos Lanthimos con un film coprodotto da USA, Regno Unito e Irlanda (The Killing of a Sacred Deer con Colin Farrel e Nicole Kidman), l’ucraino Sergei Loznitsa con A Gentle Creaturel’inglese Lynne Ramsay (You Were Never Really Here, con Joaquin Phoenix) e il russo Andrey Zvyagintsev (Loveless).

Grande protagonismo di Nicole Kidman e del francese Louis Garrel in due dei film in gara. Ma sul red carpet ci saranno anche Julienne Moore, Colin Farrell, Nicole Kidman, Ellen Fanning e Kristen Dunst, Joaquin Phoenix, Dustin Hoffman e Robert Pattinson. E non sono tutti…

Da martedì il nostro live con le informazioni e gli aggiornamenti da Cannes.

Tags

, , , , , ,

Condividi quest'articolo

Commenti

Per poter lasciare il tuo commento devi essere registrato

CLICCA QUI PER
REGISTRARTI

Segui welovecinema

We Love Cinema