Cannes70: Kidman e Farrell sul red carpet. E con Sofia Coppola, cinema in costume

di Laura Delli Colli

Ancora Nicole Kidman sul red carpet di Cannes 70, oggi con Colin Farrell e, soprattutto, con la regista Sofia Coppola nel suo attesissimo The Beguiled, L’inganno, film che torna ai fasti del grande cinema in costume per raccontare una storia di passioni, corteggiamenti e improvvisi innamoramenti, destinati però ad un finale noir.

Già Don Siegel, nel 1971, aveva portato sullo schermo il romanzo dal quale anche Sofia Coppola ha tratto ora il film che ha presentato oggi in concorso. Il film era La notte brava del soldato Jonathan, interpretato da Clint Eastwood. Qui il protagonista è Colin Farrell, soldato di ventura al tempo della guerra di secessione americana, ferito a una gamba e ‘raccolto’ dalle ragazze del collegio diretto da Martha (Nicole Kidman), dove molto rapidamente il suo arrivo suscita turbamenti e prevedibili fibrillazioni, a cominciare dai cuori in tumulto di Kirsten Dunst ed Elle Fanning.

È facile che flirti un po’ con tutte, ma finirà per essere vittima delle stesse ‘ragazze’ che lo hanno soccorso, viste le speranze e i turbamenti che la sua presenza accende negli animi delle ‘signorine’. “In fondo questo film racconta una storia di sopravvivenza” ha commentato Nicole Kidman nella tradizionale conferenza stampa di presentazione del film”.  Elle Fanning aveva già lavorato con Sofia Coppola in Somewhere: “Ma stavo diventando diciottenne quando ho fatto il film con Sofia ed era un momento particolare nella mia vita. “Oggi” dice “sono più libera e consapevole”.

Star system tutto francese per Rodin di Jacques Doillon con Vincent Lindon che racconta lo scultore già quarantenne nel 1880 nel momento di una svolta artistica importante (gli hanno chiesto di realizzare un’opera ispirata alla Divina Commedia di Dante destinata ad essere l’ingresso di un nuovo Museo a Parigi). Lo affianca un’allieva, la giovane Camille Claudel che ha vent’anni meno di lui e che ha una relazione con Rodin. Lindon, Palma d’Oro per il miglior attore protagonista nel 2016 per La legge del mercato, ha raccontato di aver dovuto imparare davvero a scolpire, sporcandosi le mani “proprio come avrebbe fatto Rodin”.

Infine, red carpet anche per Natalie Portman regista esordiente con Sognare è vivere  ambientato nel ’45, prima della guerra di indipendenza in Israele quando il territorio era sotto il governo britannico. Il film è la storia di Amos Oz che, ormai anziano nella vecchia Gerusalemme, racconta anche solo con uno sguardo i suoi luoghi del cuore.
Natalie Portman aveva acquistato dieci anni fa i diritti del libro “Una storia di amore e tenebra” dello scrittore israeliano. Con questo film, pur naturalizzata americana, l’attrice racconta radici che appartengono anche alla storia della sua famiglia. Giornata all’insegna del divismo, insomma.

E tra le curiosità non è mancata l’emozione di veder apparire tra le star di oggi il mitico abito indossato da Marilyn Monroe (quello bianco, che scopre le splendide gambe di Marilyn sulla grata della metropolitana…). Un regalo al pubblico di Cannes dalla mostra di memorabilia in corso a Roma “Imperdibile Marilyn”. Per la serie icone intramontabili, un tema che a Cannes quest’anno – dopo la grande serata del 70.mo compleanno che ha riunito ieri oltre 100 star passate sul red carpet del Festival, sembra proprio di moda…

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