Cannes: (quasi) tutto sul Festival

di Laura Delli Colli

Cannes, il conto alla rovescia è già iniziato, tra pochi giorni si apre il Festival e anche se nessun italiano quest’anno, dopo il trio Moretti-Garrone-Sorrentino, è in corsa in per la Palma d’oro, è davvero molta l’Italia del cinema in partenza per il Festival cinematografico più importante del mondo.

Come sarà quest’edizione? Ovviamente affollata di star ma anche dai media e inevitabilmente più attenta del solito alla sicurezza, anche se il Presidente del Festival, il produttore Pierre Lescure e il direttore artistico Thierry Fremaux che comunque non hanno voluto un Festival blindato.

Ha già pronta la valigia Valeria Golino che rappresenta l’Italia nella prestigiosa giuria internazionale del Concorso e un magnifico spazio italiano, ancora una volta, di fronte al Palais è stato allestito da Luce Cinecittà per accogliere i talent ma soprattutto produzione e buyers internazionali in una vetrina del cinema italiano di ieri e di domani che la Francia , nonostante la consapevolezza della sua grandeure spesso ci invidia.

Niente Palma all’orizzonte insomma ma tra i titoli del Certain Regard si vedrà Pericle il nero di Stefano Mordini con Riccardo Scamarcio, tratto dal romanzo di Giuseppe Ferrandino. Fuori concorso sarà proiettato L’ultima spiaggia, sul tema dei migranti, girato insieme, dal greco Thanos Anastopoulos e dal nostro Davide Del Degan.

Il vincitore della Berlinale, premiato in Italia con il Nastro d’Argento, Gianfranco Rosi, sarà alla guida della giuria che assegnerà il premio al miglior documentario. Un titolo anche tra i corti e viene dalla scuola: è stato selezionato La Santa che dorme di Laura Samani, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia. Con gli annunci della Quinzaine des realisateurs la squadra si è arricchita e il direttore del Festival Thierry Fremaux tiene a sottolineare che l’Italia è comunque nel suo cuore: proprio sul manifesto di quest’anno c’è un richiamo anche nel poster della rassegna su cui campeggia l’immagine della villa di Curzio Malaparte, tratta dal «Disprezzo» di Godard: «Quest’anno è andata così» dice Fremaux a chi nota l’assenza dei nostri titoli nella selezione per la Palma. Ma a Cannes l’Italia c’è: debuttano i nuovi film di Marco Bellocchio e Paolo Virzì. I selezionatori della Quinzaine des Réalisateurs hanno invitato infatti Fai bei sogni, il film che Bellocchio ha tratto dal best seller di Massimo Gramellini, con Valerio Mastandrea nel ruolo del protagonista, Barbara Ronchi in quello della madre e poi Bérénice Bejo, Fabrizio Gifuni, Guido Caprino, Miriam Leone, Francesco Scianna, Emmanuelle Devos. E si vedranno in anteprima anche La pazza gioia di Paolo Virzì con Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti e Fiore di Claudio Giovannesi, delicata storia d’amore, di solitudine e di ribellione di una ragazza sbandata che incontra in carcere un sentimento apparentemente impossibile tra le mura del riformatorio. Anche qui, accanto a Daphne Scoccia e Josciua Algeri, c’è ancora lui, Mastandrea.

Sarà comunque il nuovo film di Woody Allen, Cafe Society, ad aprire il Festival l’11 sera, mercoledi prossimo, dando il via alla manifestazione che si chiuderà il 22 maggio. E’ la terza volta che Allen inaugura: era già successo nel 2002 con Hollywood Ending e nel 2011 con Midnight in Paris. Il nuovo film, con la star di Twilight Kristen Stewart, sarà il primo dei14 che verranno presentati fuori concorso a Cannes. Racconta la storia di un giovane che arriva a Hollywood negli anni Trenta con il sogno di lavorare nell’industria del cinema, si innamora e finisce per essere travolto da quel mondo. Tra i film selezionati Pablo Larrain presenta Neruda, Alejandro Jodorowsky Poesia sin fin, Paul Schrader Dog eat dog che chiuderà il festival e, ancora, ci saranno Steven Spielberg a Pedro Almodòvar, Jodie Foster regista di Money Monster con George Clooney e Julia Roberts e Ken Loach Nicolas Winding Refn, Sean Penn, i fratelli Dardenne e Xavier Dolan con Juste la fin du monde. Francia super protagonista con Olivier Assayas, Bruno Dumont, Marion Cotillard, Juliette Binoche, Isabelle Huppert. E arriverà anche Robert De Niro. Con un nuovo film sul mondo del pugilato. Ma lui non combatte, ora è nell’angolo che allena il suo campione…

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