CANNES: Cruz e Bardem coppia regina del Festival che si apre con Farhadi

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 3 minuti

Montèe des marches blindata dalla sicurezza nel giorno del primo anniversario della nomina presidenziale di Macron e, per la serata inaugurale, una coppia regina dalla Spagna: prende il via così questa 71.ma edizione del Festival più atteso e glamour dell’anno e Penelope Cruz e Javier Bardem, insieme non solo sul red carpet di Cannes ma nella vita come sul set del film ‘spagnolo’ di Asghar Farhadi tagliano il nastro con Todos Lo Saben, coprodotto per l’Italia da Andrea Occhipinti che racconta una storia familiare dal risvolto imprevisto di un thriller psicologico. Ne è protagonista Laura che vive con la famiglia a Buenos Aires e, in occasione del matrimonio di sua sorella, torna con i figli nella sua città natale in Spagna, dove un evento inaspettato la riporta però in un passato tenuto a lungo sepolto.

Lo stile è quello al quale ci ha abituato il regista iraniano premio Oscar® per Il cliente e Cannes con Todos lo saben inaugura con il Festival anche il concorso, una competizione nella quale Farhadi ha già portato a casa negli ultimi anni il premio per la miglior attrice, andato cinque anni fa a Bérénice Bejo, e per Il cliente, nel 2016, il riconoscimento sia alla migliore sceneggiatura che al miglior attore, Shahab Hosseini, apripista per il successo poi agli Academy Awards.

Una scelta forte quella di aprire così per il Delegato generale del Festival, Thierry Frémaux, nei giorni scorsi al centro delle polemiche per aver bandito non solo i selfie dalla montée des marches ma soprattutto le proiezioni anticipate per la stampa. “A Cannes si viene per guardare non per essere visti” si è giustificato. E ai giornalisti e critici insieme al Presidente, l’industriale Pierre Lescure, ha ricordato che in fondo i critici vedono gli spettacoli per recensirli il giorno dopo, così come i giornalisti sportivi assistono alle partite in diretta con il pubblico. Una motivazione che ancora, tra centinaia e centinaia di cronisti e critici accreditati, suscita polemiche e mugugni, ma certo non ferma la macchina da guerra del Festival: Cannes, infatti ha siglato in maniera inattesa la sua apertura aprendo non con un film francese né un kolossal statunitense ma a quattordici anni da La mala educación di Pedro Almodóvar, un film in lingua spagnola.

Todos lo saben è una coproduzione italiana, realizzata insieme a Francia e Spagna, e Cruz e Bardem, insieme, protagonisti anche sugli schermi italiani di Escobar, il fascino del male hanno detto di sì ad Asghar Farhadi, come il regista spiega nelle note di regia, quando era solo un soggetto, rispondendogli subito con interesse e generosità. Cruz, del resto, ha detto più volte, commentando l’esperienza vissuta sul set, che Farhadi “è un regista con una straordinaria sensibilità”.

A Cannes, intorno a loro, fin da questa prima giornata misure di sicurezza più forti del solito, con metal detector fuori dal Palais e come informano i giornali perfino agenti speciali a guardia con cani addestrati oltre le tradizionali barriere anti-sfondamento: si dice che il budget per la sicurezza sia stato raddoppiato arrivando a due milioni di euro.

Ha inaugurato il Festival prima del film l’incontro con la Giuria del concorso, presieduta da Cate Blanchett, che guida altre tre donne (insieme a quattro uomini, comunque). Tre donne tra le quali la nostra Alice Rohrwacher, sono anche tra i registi in concorso in un Festival impegnato quest’anno nella campagna antimolestie scattata in tutto il mondo. Cannes per questo mette anche a disposizione un numero verde, un indirizzo mail e una équipe a disposizione per le persone che ne avessero bisogno nell’ambito del Festival. Non c’è dubbio, i francesi, maniaci della perfezione, come sempre pensano a tutto…

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