Cannes 71: nel giorno di Guerre stellari Euforia per la Golino regista, mentre fa di nuovo scandalo Lars von Trier

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 2 minuti

Croisette in fibrillazione per Solo: A Star Wars Story, capitolo attesissimo della saga di Guerre stellari, mentre l’Italia tifa per il secondo film di Valeria Golino, regista di Euforia nella sezione Un certain regard e, come sempre, fa scandalo il danese Lars von Trier, riabilitato dal Festival dopo l’allontanamento, qualche anno fa in occasione della conferenza stampa di Melancholia, per le sue dichiarazioni filonaziste. Lars von Trier ieri sera, con The House That Jack Built, fuori concorso, è stato ‘riabilitato’ con un ritorno sulla Croisette sul quale il Festival ha dichiarato testualmente: “È stato punito abbastanza ed era ora di far tornare l’artista”. Che non si è smentito almeno sul clima dark del suo cinema, di culto per molti, stavolta centrato sulla storia di un serial killer spietato sulla scia delle sanguinose imprese di Jack lo Squartatore. Un film forte, al quale il pubblico ha reagito in qualche caso uscendo perfino dalla sala: il regista -già vincitore della Palma D’Oro nel 2000 con Dancer in the Dark e a cinque anni da Nymphomaniac – si immerge nella mente pericolosa di un killer dagli incubi inquietanti e dalle oscure devianze attraverso le quali rivisita in modo contemporaneo una delle storie più macabre dalla letteratura, ambientata stavolta nell’America anni Settanta. Un film cruento tanto che perfino sui biglietti venduti per la première al Grand Théâtre Lumière il festival ha segnalato scene di violenza esplicita che avrebbero potuto offendere la sensibilità degli spettatori. Protagonista del film nel ruolo di Jack un inquietante Matt Dillon, che dopo aver ucciso una donna che gli aveva chiesto soccorso per strada, diventa un killer spietato e seriale. Uma Thurman e Bruno Ganz sono nel cast del film.

Una coppia di attori, per la prima volta insieme, e sono Valerio Mastandrea e Riccardo Scamarcio, è protagonista del secondo film di Valeria Golino oggi per gli italiani ‘cuore’ di una giornata che ha schierato con loro anche uno straordinario cast femminile: Jasmine Trinca, Valentina Cervi e Isabella Ferrari. Parla degli affetti, delle differenze anche caratteriali, ma soprattutto della malattia e di come la paura della morte può cambiare i rapporti anche tra due fratelli. Sono Matteo (Riccardo Scamarcio) giovane imprenditore spregiudicato, affascinante e dinamico e di suo fratello Ettore (Valerio Mastandrea) che vive ancora nella cittadina di provincia dove entrambi sono nati e dove insegna alle scuole medie. La stessa sinossi disegnata dalla Golino lo descrive come un uomo cauto, integro, che per non sbagliare si è sempre tenuto un passo indietro, nell’ombra. Sono due persone all’apparenza lontanissime. La vita però li obbliga a riavvicinarsi e una situazione difficile diventa per i due fratelli l’occasione per conoscersi e scoprirsi sorprendentemente uniti, in un vortice di fragilità e tenerezza, paura ed euforia. Un film, insomma, che riguarda il tentativo di eludere il dolore, di eludere la perdita. Tra fragilità, tenerezze, paure, allegria. E anche di rapporto con la fede.

Stasera in sala la risposta del pubblico che intanto, fin dal mattino ha ‘assaggiato’ le due proiezioni del giorno: Solo. A Star Wars story con la regia di Ron Howard, evento della giornata, e il ‘piccolo’ Euforia della Golino si scontrano sulla Croisette quasi in contemporanea. Vedremo, domani, come saranno stati accolti…

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