Cannes 69: Penn dopo Dolan e Refn. Quanto deludono i registi prodigio?

di Laura Delli Colli

Che succede a #Cannes69? Non hanno convinto tutti neanche i fratelli Dardenne e gli enfant prodige degli ultimi anni dividono. Dopo Xavier Dolan qualche fischio è toccata anche a Nicholas Winding Refn che ha bissato con questo nuovo giro a Cannes l’accoglienza deludente per la sua opera seconda, freddina due anni fa dopo il successo clamoroso di Drive, il suo film di debutto, considerate subito un’opera prima rivelazione. The Neon Demon che il regista ha presentato  sulla Croisette con la protagonista Elle Fanning in effetti è decisamente hard, una provocazione che tocca lo splatter attaccando la perfezione e la mana della bellezza a tutti i costi. “Che mondo orribile sarebbe quello in cui tutto si basa sulla bellezza?” si chiede Refn. E per dare al mondo una risposta provocatoria, estrema e a dir poco forte, arriva a confrontarsi con temi e immagini di cannibalismo e necrofilia. Basta insomma con l’etichetta di culto che gli avevano assegnato con Drive, e viva il cinema di genere estremo, hot, come  piacerebbe forse a un Tarantino d’annata che forse amerebbe la deriva estrema di questa favola dark che ci fa viaggiare nel mondo della moda come in quella piccolo, vecchia ‘bottega degli orrori’ in cui cade come in una rete pericolosa  l’innocente ragazza di provincia protagonista di questo teen format horror.

“Per me l’immagine è sempre stata importante – ha detto il regista – era il mio unico riferimento prima di imparare l’inglese, cosa che ho fatto abbastanza tardi. Ma c’è sicuramente qualcosa di perverso nel sessualizzare tutto, e ho cercato di analizzare questo percorso. In Drive parlavo di mascolinità. Only god forgives rappresentava l’abbandono della mascolinità e il ritorno nel ventre materno. Qui invece do sfogo alla mia personale ossessione: quella di essere una ragazza di sedici anni, oggi, conoscendo Elle mi sono chiesto: cosa sarei stato, come avrei pensato io stesso se fossi stato femmina e avessi avuto la mia età? “

Il film è nato in coppia, insomma. Ed è nato forse da una ‘vecchia’ coppia ormai di ex molto amati dal glamour internazionale anche The Last Face, uno degli ultimi film in concorso che il Festival presenta stasera a due giorni dalla premiazione. Un tema sociale (con love story) sulle avventure di due medici senza frontiere, il Dr. Miguel Leon (Javier Bardem), impegnato tra le popolazioni in guerra con  dottoressa Wren Petersen (Charlize Theron), direttrice di un’organizzazione internazionale per il primo soccorso. Sullo sfondo la guerra in Liberia che mette a dura prova anche la coppia: non basta in certe situazioni avere la stessa passione per il valore della vita, il loro punto di vista sul conflitto che li circonda li divide più dei sentimenti…

Tags

, , , , ,

Condividi quest'articolo

Commenti

Per poter lasciare il tuo commento devi essere registrato

CLICCA QUI PER
REGISTRARTI

Segui welovecinema

We Love Cinema