Aspettando gli Oscar® previsioni, curiosità e retroscena. Chi vincerà nella notte più attesa del cinema mondiale?

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 4 minuti

 

The shape of water di Guillermo Del Toro o Tre manifesti a Ebbing Missouri? Frances McDormand o, ancora una volta, la grande Meryl Streep? E tra gli attori protagonisti, Gary Oldman o Daniel Day-Lewis? Ancora, riuscirà Luca Guadagnino a portarsi a casa una statuetta su quattro nomination per il suo film? E la nostra outsider, Alessandra Querzola, arredatrice per Blade Runner 2049, grande talento emergente sinora sconosciuto in Italia, ce la farà?

Ci siamo. Tra ventiquattr’ore appena gli occhi del cinema di tutto il mondo saranno ancora una volta puntati sul palcoscenico del Dolby Theatre, Los Angeles, dove si conclude, proprio in coincidenza della notte post elettorale in Italia, la lunga marcia degli Oscar® 2018.

Per gli amanti dei numeri, il 90 segna quest’edizione che sarà condotta in diretta mondiale da Jimmy Kimmel, re di uno dei più popolari show televisivi, quest’anno alla sua seconda esperienza. Il 27 febbraio – solo pochi giorni fa – infine l’Academy ha abbassato la saracinesca sull’invio dei voti, dopo le nomination che hanno fatto il giro del mondo accendendo non solo la curiosità dei cinefili e del pubblico ma l’appetito dei bookmakers.

Sentiremo pronunciare qualche decina di volte, in diretta mondiale, il rituale “…and the winner is…” e ancora una volta sarà Hollywood a tirare il bilancio di un’annata che sta passando alla storia del Premio più ambito dal cinema. Certamente non tra le migliori, anche se come sempre è da lì, da quel luogo ‘top’ per l’industria e il consumo di spettacolo più potente, che partirà ancora una volta il segnale sulle tendenze, sulle scoperte, sulle conferme, sulle scelte dei titoli che passeranno alla storia, non solo dell’Academy, e su quelli che torneranno invece pur ‘nominati’ solo nell’archivio della memoria collettiva di milioni di cinefili.

Ma andiamo con ordine e tentiamo un pronostico anche noi, alla luce delle previsioni in corso. Non solo dal tran tran delle opinioni nel mondo, ma dall’Inghilterra che è la più accanita come sempre sulle scommesse, si annuncia una sfida testa a testa per il miglior film, tra The Shape of water di Guillermo Del Toro, con 13 candidature, e Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh, 7. Poco probabili le chances degli altri titoli in gara: Lady Bird, Dunkirk di Christopher Nolan ma anche il film del nostro Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome e The Post di Steven Spielberg e ancora L’ora più buia e Il filo nascosto.

The shape of water non dovrebbe avere rivali per la regia: Del Toro dovrebbe battere anche Christopher Nolan, il secondo in lizza per gli scommettitori, e non solo, che considerano decisamente meno probabili Greta Gerwig (Lady Bird) e Jordan Peele, esordiente con Get out, ma anche il grande Paul Thomas Anderson per Il filo nascosto.

Nelle categorie dei protagonisti Gary Oldman, nei panni di Winston Churchill (L’ora più buia) è il favorito tra gli attori come Frances McDormand nel ruolo di Mildred Hayes, in Tre manifesti Se i pronostici venissero confermati, McDormand, a distanza di oltre vent’anni da Fargo, conquisterebbe il suo secondo Oscar®. Oldman, nominato nel 2012 per La talpa, avrebbe invece il primo Oscar® e batterebbe così anche l’ottimo Daniel Day-Lewis, alla sesta candidatura (se vincesse supererebbe in classifica, con 4 statuette, per esempio Jack Nicholson).

Difficile invece la vittoria per Daniel Kaluuya, protagonista di Get out, o Saoirse Ronan per Lady Bird. Tra i migliori attori in gara non sembra poter arrivare alla vittoria neanche Timothée Chalamet, il giovane Elio in Chiamami col tuo nome, che a 22 anni è il più giovane candidato dal 1944, e poco probabili, alla fine, anche Denzel Washington, comunque già vincitore di un paio di Oscar®.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri è in corsa anche nella categoria del Miglior Attore non protagonista con Sam Rockwell, l’agente Jason Dixon nel film, e Woody Harrelson, sullo schermo lo sceriffo Bill Willoughby, più forti anche di Christopher Plummer e di Willem Dafoe.

Tra le Attrici non protagoniste la favorita è Allison Janney candidata per il suo ruolo in Tonya, seguita da Laurie Metcalf, Lesley Manville in Il filo nascosto, e Mary J. Blidge in Mudbound e anche Octavia Spencer in The Shape of water.

Tra le curiosità, questa 90.ma edizione degli Oscar® segna la prima candidatura per la fotografia per una donna, Rachel Morrison, ma anche La quinta nomination alla regia per una donna, Greta Gerwig (che si aggiunge a Lina Wertmüller, Jane Campion, Sofia Coppola e Kathryn Bigelow, unica ad aver poi vinto). Meryl Streep è alla 21.ma nomination, protagonista di The Post, tra i non protagonisti Christopher Plummer, che ha preso il posto di Kevin Spacey, sostituito da lui nella bufera dello scandalo sulle molestie, in Tutti i soldi del mondo. Denzel Washington, 8 nomination, e Octavia Spencer 3 (a pari merito con Viola Davis) sono gli afroamericani più nominati della storia degli Oscar®.

Il record delle nomination per un protagonista vivente appartiene invece alla musica con le 51 candidature di John Williams (l’ultima quest’anno per Star Wars – Gli ultimi Jedi): lo batte nella storia solo Walt Disney con 59!

Tra le assenze clamorose una nomination mancata per Kate Winslet, interprete del film di Woody Allen La ruota delle meraviglie: anche Allen è nel cono d’ombra per le accuse dei presunti abusi sulla figlia. E l’Academy ha lasciato fuori dalle nomination, nonostante il Golden Globe appena vinto, anche James Franco, sempre per un’accusa nello scandalo molestie.

Torniamo infine all’Italia per ricordare che Chiamami col tuo nome, di Luca Guadagnino è nominato in quattro categorie: miglior film, sceneggiatura non originale (James Ivory), miglior attore protagonista Timothée Chalamet e canzone originale (Mistery of Love di Sufjan Stevens).

Tifo italiano infine per Alessandra Querzola, nomination tecnica per gli arredi di scena di Blade Runner 2049. Triestina, ha studiato alle Belle Arti di Venezia e ha lavorato per set importanti come Il paziente inglese, Gangs of New York, Skyfall e Avengers.

Infine possiamo essere orgogliosi dei nostri 14 Oscar® e soprattutto delle 32 nomination: siamo il Paese straniero più candidato agli Oscar® e più vincitore, l’ultima volta grazie a La grande bellezza di Paolo Sorrentino…

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