Anche Harry Potter e Bublé tra Stone e l’attesissimo Manchester by the sea

C’è stato anche un po’ di Hogwarts e oggi perfino una star della musica come Michael Bublé attraversa il red carpet della notte, per presentare personalmente il documentario sulla sua musica, nella seconda giornata della Festa di Roma. E infatti, potenza delle tecnologie più che degli effetti speciali, l’intero cast della nuova saga dedicata a Harry Potter ha monopolizzato l’attenzione del pubblico più popolare, per qualche minuto in diretta da Londra e da Los Angeles, a sorpresa, proprio sugli schermi della Festa. C’erano anche la mitica autrice dei romanzi più letti dalle nuove generazioni, J.K.Rowling, il regista David Yates, il protagonista Premio Oscar® del film che rilancia la storia ‘antica’ del maghetto, Eddie Redmayne e perfino Colin Farrell e Jon Voight in collegamento da Hollywood a lanciare il progetto che riporterà sugli schermi la leggenda di Harry Potter nel prequel della sua storia, Animali fantastici e dove trovarli di David Yates, che, per la gioia degli appassionati, arriverà in sala anche in Italia dal 17 novembre.

Nel fan global event intercontinentale che ha legato ben otto città con la visione in anteprima assoluta di quasi otto minuti del fantasy l’annuncio a sorpresa della scrittrice che debutta ora anche nella sceneggiatura: ”Avevo sempre pensato che questa nuova saga sarebbe stata una trilogia ma ora che ho delineato tutta la storia posso annunciare che sarà in ben cinque film”. Redmayne nel film che apre, a questo punto, la nuova saga, sarà un ‘magizoologo’ che nella New York anni Venti (dove i maghi, per una serie di strani eventi, non sono molto amati…) dovrà ‘catturare’ le straordinarie creature fuggite dalla sua misteriosa valigetta.

Magiche sorprese a parte, a Roma la seconda giornata della Festa è per Oliver Stone due volte premio Oscar® per Platoon e Nato il quattro luglio, una per la migliore sceneggiatura di Fuga di mezzanotte, e ora a Roma con Snowden, il nuovo film che ha scritto e diretto Basato su una storia vera, è interpretato da Joseph Gordon-Levitt nei panni di Edward Snowden, tecnico informatico ex dipendente della CIA noto per aver rivelato pubblicamente il programma di sorveglianza di massa della NSA, la National Security Agency.

Sarà in sala dal 1° Dicembre e per Stone la sua uscita è stato un autentico traguardo viste le difficoltà, che ha raccontato in conferenza stampa, avute soprattutto negli States per riuscire a trasportare la storia e libri che l’ hanno documentata sullo schermo ma, soprattutto, considerati i problemi avuti per il finanziamento del film che solo in Francia e in Germania, dove lo ha realizzato, sono stati superati. “Non è un film di spionaggio perché racconta qualcosa che è realmente accaduto” ha molto insistito il regista con i giornalisti. E visto che 70 anni appena compiuti-come ha detto- sono “un’età giusta per i bilanci”, avverte: “Fate attenzione, tutti siamo potenzialmente dei sospettati, per qualcosa che oggi può non essere un reato ma potrà esserlo in futuro”.

“Viviamo in un mondo dove siamo tutti schedati” conclude Stone che ovviamente non risparmia un graffio né a Trump né a Hillary Clinton. Attesissimo ha debuttato infine Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan, protagonisti Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler e Matthew Broderick. Un film che arriverà agli Oscar@ e racconta l’amore familiare, lo spirito di sacrificio e la speranza in modo inaspettato e divertente.

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