Al via il 7° Festival Internazionale del Film di Roma

di TBWA-admin

L’anno della svolta, quello nel quale il rapporto tra il Cinema e Roma deve diventare maturo e consolidato. Le fondamenta sono state costruire con cura: una direzione artistica di prestigio, una cartellonistica variegata, la grande attesa dell’evento (Quentin Tarantino con uno spezzone, e forse più, del suo nuovo spaghetti-western Django Unchained). La Capitale si sta preparando per entrare in scena.

Noi vi invitiamo nel foyer, il luogo dell’attesa prima della rappresentazione (teatrale ma anche cinematografica). Ci vestiamo con abito elegante da red carpet e vi porgiamo il nostro pamphlet. Non abbiamo nessun intento polemico come gli autori francesi del XVIII secolo, nessuno sfogo rivoluzionario.  Vogliamo indicare una traccia a tutti gli appassionati per non perdersi nella selva delle pellicole.

Saranno molte, moltissime. Quattro sezioni ufficiali: dal Concorso Internazionale al Fuori Concorso. Dal Cinemaxxi a Prospettiva Italia fino alla sezione Alice nella città (riservata ai più piccoli). 59 lungometraggi in prima mondiale e 5 in prima internazionale, 34 cortometraggi. 26 Paesi partecipanti, per conoscerli serve il mappamondo: tra questi Australia, Brasile, Cina, India, Ucraina, Messico, Nicaragua, Stati Uniti, Thailandia e naturalmente Italia. Tradotto: non lasciate a casa il vostro ‘passaporto cinematografico’!

Il neo padrone di casa, dopo anni veneziani, sarà Marco Muller. Il 59enne direttore artistico vuole imprimere al Festival una dimensione nuova, capace di puntare sui giovani. Una rassegna ricca di opere prime e film esotici. Molti cercano le star hollywoodiane, senza trovarle. Un errore, guardate bene: a Roma sfileranno Sylvester Stallone, Bill Murray, Charlie Sheen, Toni Collette, Stephen Dorff, Dakota Fanning, Daniel Auteil, Fanny Ardant, Mathieu Kassowitz, Bérenice Bejo, Romain Duris, Guillermo Del Toro e Matthew Modine, che esporrà le sue foto-scoop di Stanley Kubrick, oltre alle più che probabili new entry dell’ultima ora (vedi Quentin Tarantino).

Le pellicole imperdibili, non sono certo poche. The Motel Life dei fratelli Polsky all’esordio come registi che esprimono in film il romanzo di Willy Vlautin. Aspettando il mare, kolossal del russo di origine tagika Bakhtiar Khudojnazarov, delizia dei cinefili, aprirà la kermesse. I tre italiani in concorso: Paolo Franchi con E la chiamano estate, Pappi Corsicato in Il volto di un’altra e Claudio Giovannesi con Alì ha gli occhi azzurri, racconto di un’amicizia adolescenziale italo-egiziana.

Sylvester Stallone sarà a Roma con Bullet to the Head di Walter Hill, il regista de I guerrieri della notte, che riceverà il Maverick Director Award. La Dreamworks presenterà Le 5 leggende, pellicola che ha come protagonista Babbo Natale (chiamato Nord). I fan dei vampiri non stanno più nella pelle per Breaking Dawn II, l’ultimo episodio della saga di Twilight. Vedremo Michele Placido dirigere il film francese Il cecchino sulla malavita parigina.

Infine la sezione Italia. Cosimo e Nicole di Francesco Amato per una storia d’amore durante il G8 di Genova, L’isola dell’angelo caduto di Carlo Lucarelli, La scoperta dell’alba di Susanna Nicchiarelli sul rapporto figlia e padrone scomparso al tempo delle BR. Waves di Riccardo Sassi e Ebrei a Roma di Gianfranco Pannone.
Sullo sfondo rimane Quentin Tarantino e il suo spaghetti-western Django Unchained

(Foto di Mauro Edmundo Pedretti)

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